AUMENTO DELL'IMPOSTA DI BOLLO

AUMENTO DELL'IMPOSTA DI BOLLO
02/07/2013

AUMENTO DELL'IMPOSTA DI BOLLO




Il 26 giugno 2013 entra in vigore la legge 71/2013 che prevede l'aumento dell'imposta di bollo




da euro 14,62 ad euro 16,00.



Si ricorda che non possono essere rilasciati certificati per provare stati, fatti e qualità personali a richiesta del cittadino da far valere per le pubbliche amministrazioni o per privati gestori di pubblici servizi. Il cittadino si assumerà l’onere della prova amministrativa di stati, fatti e qualità personali tramite dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio (art. 47 del d.P.R. 445/2000) o di certificazioni (art. 46).

Ai privati, invece, il cittadino è tenuto a produrre le certificazioni amministrative.

I certificati, quando richiesti all'ufficio anagrafe, devono essere rilasciati in bollo "sin dall'origine" (D.P.R. 642/72) per cui il bollo è la regola, mentre la "carta semplice" è l'eccezione, pena l'evasione del tributo di bollo. L'utilizzo di certificati rilasciati in esenzione da bolli e spese per fini diversi da quelli indicati sul certificato è una violazione della normativa fiscale vigente.

L'articolo 22 del DPR 26 ottobre 1972, n° 642 stabilisce che sono SOLIDALMENTE OBBLIGATI al pagamento dell'imposta e delle eventuali soprattasse e pene pecuniarie tutti i soggetti che hanno sottoscritto, ricevuto, accettato o negoziato atti e documenti non in regola con l'imposta o che degli stessi facciano uso. La sanzione prevista va da 2 a 10 volte l'importo evaso più la marca prevista.

Non è nella facoltà del richiedente il certificato decidere se l'atto vada in bollo oppure in carta libera e neppure discrezione degli uffici che richiedono o rilasciano atti.